Immaginiamo di vedere il mondo dall’alto come se fosse un enorme puzzle e in ogni tessera vedere la vita in tutte le sue forme, che scorre e si sviluppa permettendo all’uomo di crescere, convinto di poterne muovere i pezzi a propria discrezione.

“Non è stato l’uomo a tessere la rete della vita. Egli è solamente un filo che lo compone. Qualsiasi cosa faccia alla rete, la fa a se stesso” disse Capo Seattle della tribù Suquamish (Suquamish e Duwamish 1786-1866)

Dall’alto potremmo vedere che tutte queste “forme” sono “collegate” tra loro in un mosaico stupendo disegnato dalla natura, per percepire quanto sia importante prendere “coscienza” di quanto ci circonda.

Nelle varie tessere potremmo ritrovare i tanti drammi dell’umanità che racchiudono storie difficili da raccontare le cui parole lasciano spazio alle immagini per trasmettere tutta la sofferenza, il dolore di proporzioni enormi e l’angoscia profonda che avvolge l’individuo. Ogni certezza viene distrutta e non si può credere a quello che appare perché non ha nulla a che vedere con TE, eppure tu ne fai parte e non sai bene cosa sia accaduto e perché.

“I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti” Seneca.

Cercando di comprendere la realtà attraverso le sensazioni che ci fanno interagire con il mondo, si crea un processo di trasmissione di energia da un punto all’altro dello spazio-tempo, chiamato Risonanza Morfica; diventa importante allora il tipo di pensieri che produciamo, per capire che tipo di vibrazioni trasmettiamo, affinchè tutte le tessere di questo grande “puzzle” si possano “unire” per un unico scopo che è quello di comunicare tutto il Bene che c’è.

Ci siamo posti una domanda: è possibile trasmettere felicità in un contesto di dolore?

Il paradosso è tra felicità e dolore, luce e buio, come una medaglia a due facce distinte ma unite che ci accompagnano nell’ affrontare la nostra esistenza.

E’ la forza di tanti stati d’animo positivi che può offrire un aiuto a chi è in grave difficoltà in questo momento. I nostri pensieri, le nostre vibrazioni hanno un compito alquanto audace ma fondamentale per tutti noi, quello di trasmettere con forza la voglia di vivere e quindi la fiducia, la speranza e la felicità nel tentativo di sopportare insieme il peso della sofferenza.

Una formula per la felicità alquanto semplice e accessibile a tutti, consiste nel comprendere ed apprezzare ciò che abbiamo già; è come una promessa a noi stessi, la cui immagine sta nelle piccole cose da porgere simbolicamente in dono a chi deve e vuole ricominciare a vivere.

CategoryRiflessioni

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