La zona di comfort presa in considerazione nell’evento del 13.01.17 scorso, è stata un’occasione per comprendere che vivere in uno stato di sicurezza mentale, ci porta a non crescere mai. E’ più comodo e sicuro rimanere entro i limiti del conosciuto e quindi esprimiamo una certa resistenza al cambiamento eppure sappiamo che solo affrontando continue sfide, è possibile crescere e quindi avanzare anche se a piccoli passi.
In questo percorso possiamo osservare quanto di più magico ci possa accadere, mentre cerchiamo delle risposte alle nostre domande, questa sfida ci porta a superare i nostri limiti ed questo quanto è stato focalizzato, domenica 26 febbraio, attraverso la visione di pezzi di film tratti dalla trilogia di “Matrix” girata dai fratelli Wachowski.
Un viaggio allegorico che riguarda il nostro mondo costruito per tenere le persone sotto controllo e trasformare gli uomini in una enorme fonte di energia affinché regni nella mente uno stato perenne di “pura incoscienza”.
È l’allegoria della caverna di Platone, i cui abitanti credono che il mondo delle ombre sia la realtà, sono tenuti schiavi da catene invisibili in un mondo paragonato ad una mappa. L’allegoria di Matrix ci consegna le “chiavi” per comprendere la nostra condizione e provare a conoscere noi stessi ponendoci una diversa domanda per ogni singolo film della trilogia:

Il primo film risponde alla domanda: COSA è Matrix?
Il secondo film risponde alla domanda: PERCHÉ siamo in Matrix?
Il terzo film risponde alla domanda: COME usciamo da Matrix?

Come cambiare, se non attraverso la cura del proprio pensiero per arrivare al cuore delle persone e solo attraverso un lungo viaggio alla conoscenza di noi stessi è possibile vedere quanto possa cambiare intorno a noi; pensare con il “cuore” e prenderci cura di noi da dentro per capire cosa davvero c’è al di fuori.
A ognuno di noi la scelta. Pillola Rossa o Pillola Blu?

“ L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa , in mezzo all’inferno , non è inferno, e farlo durare e dargli spazio…”
– ITALO CALVINO, “Le città invisibili” –

“Alla fine, la grande sfida della vita consiste nel superare i nostri limiti,
spingendoci verso luoghi in cui mai avremmo immaginato di poter arrivare”.
-Sergio Bambarén-

“Si scorge sempre il cammino migliore da seguire, ma si sceglie di percorrere solo quello a cui si è abituati”.
-Paulo Coelho-

“Scegli sempre il cammino che sembra il migliore anche se sembra il più difficile: l’abitudine lo renderà presto piacevole”.
-Pitagora-

CategoryRiflessioni

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