• TE, LA SCUOLA .          

Dal pozzo hai portato dei secchi d’acqua fino a casa,

hai bevuto quanto bastasse

e ogni volta sei ritornato alla fonte per dissetarti.

Durante il tuo percorso hai provato a cambiare strada,

hai provato persino a non credere che ci fosse una strada

e alla fine ti sei convinto che l’unica via per non perderti era tornare

ad un punto che dovunque tu fossi, era sempre “da TE”.

  • Immaginati nel prendere un secchio d’acqua dal pozzo e trasportarla in casa e poi tirarne su ancora per averne un altro secchio da portare “da TE”.

La fatica che si irradia in te, ti fa apprezzare quello che fai per ottenere quello vuoi?

La scuola è la fatica che fai per apprezzare quello che sei,

è il cambiamento di cui puoi far parte per “pensare” e “essere” “da TE”,

è l’affermazione del proprio sogno che si risveglia dentro di TE,

è una promessa a te, per pensare in un “formato” che sia il tuo.

Come mai proprio una scuola, cosa potrei fare ancora?

Cosa so fare?

COME, SO-FARE, COSA.        Liberarsi da.

Se non so e mi chiedo come posso fare,

ho già scoperto qualcosa che so- fare :  cercare la risposta.

Quando cammino e sento qualcosa nella scarpa cosa faccio?

Mi chiedo forse che non sapendo cosa ho nella scarpa non cerco

di capire cosa sia?  Continuerei a sentire solo fastidio, allora

tolgo la scarpa, la capovolgo e spero che ne esca qualcosa.

Non so ancora cos’è, ma so che qualcosa c’è. Liberarsi da….

Un sassolino che se non togli assumerà le sembianze di una pietra,

un pensiero che se non cambia diventerà come un macigno pesante da sopportare.

La tua scarpa la usi tutti i giorni e fai attenzione che calzi a pennello al piede,

la tua mente la porti con TE tutti i giorni eppure non fai attenzione che calzi a pennello con TE.

CategoryRiflessioni

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